FINO ALL'11 APRILE 2010. Condividi
Un ritratto della donna greca filtrato dallo sguardo dell’uomo, committente e decoratore. Il matrimonio, la sensualità del thalamos nuziale, le etére,
colte “cortigiane”, le donne del mito, Amazzoni e Menadi. E il mistero
di una donna artigiano nel vaso più prezioso della collezione, la kalpis con ceramisti al lavoro, del “Pittore di Leningrado”.
E’
un viaggio nel tempo quello che le Gallerie di Palazzo Leoni Montanari
avviano con questa mostra. Un viaggio che avviene attraverso le
immagini dipinte sulle splendide ceramiche greche e della Magna Grecia
patrimonio di Intesa Sanpaolo.
Una collezione tra le più importanti al mondo, ricca di ben 522 ceramiche che il progetto Il tempo dell’antico. Pagine di archeologia in Palazzo Leoni Montanari gradualmente svelerà attraverso percorsi tematici di cui questa mostra è il primo appuntamento.
A
quello sulla donna seguiranno approfondimenti sulla figura maschile,
l’amore, il lavoro, il sacro, la morte e il mito nella Grecia classica
e nei centri della Magna Grecia, attraverso gli spazi e i tempi che
scandivano la vita quotidiana.
Le ore della donna
presenta una attenta selezione di opere dell’intera raccolta,
proveniente da Ruvo di Puglia, importante centro dell’antica Apulia, e
racconta lo spazio e i tempi che scandivano la vita femminile ad Atene
e nei territori della Magna Grecia: la donna regina, o prigioniera,
dell’oikos, la casa, da cui si allontana solamente in
occasioni particolari come le feste religiose; la donna al lavoro tra
le mura domestiche, imprenditrice nell’organizzare in casa l’intera
filiera nella produzione dei tessuti; la donna che vive in appartamenti
separati dal marito, e si ricongiunge a lui nel thalamos, la camera nuziale.