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A Duino, tra il castello dei principi della Torre e Tasso e il Villaggio del Pescatore si trova, a ridosso del mare, il Bosco della Cernizza: una lecceta di una ventina di ettari profondamente diverso dai vicini boschi mediterranei della Costiera triestina.
In passato, il bosco fu un’antica pertinenza del Castello, già conosciuta come “Parco dei Cervi”, “Thiergarten” o “Bosco Nigriano”.
Attualmente, Il bosco è percorso da numerose stradine che si aprono a raggiera. Ai suoi margini, invece, sono ancora visibili alcuni tratti della vecchia muraglia che, secoli addietro, ne delimitava il vasto parco.
Il Bosco della Cernizza rappresenta l’espressione più settentrionale dei boschi di carpinella. Una specie particolarmente diffusa in Istria e Dalmazia sulle terre rosse carsiche.

Oltre al leccio e alla carpinella troviamo in questo bosco anche il carpino nero, il terebinto, la fillirea, l’acero trilobo e l'orniello.
All’interno del Bosco, si trova anche un pertugio che consente di visitare la Grotta di Fioravante. Riqualificata e resa visitabile nel 2015. In questo momento, la sua esplorazione è resa possibile dalla presenza di scale, passerelle e punti di sosta.
Al suo interno, si può approfondire il fenomeno del carsismo e scorgere qualche resto del Mesolitico e (numerosi) resti del Neolitico.
La Grotta Fioravante, del resto, si formò alcuni milioni di anni fa quando sul Carso c’ erano ancora fiumi che scorrevano superficialmente. Abitata fin dal Mesolitico, fu, successivamente, adibita a cantina dai Principi di Duino e trasformata in alloggiamento ufficiali dell'esercito Austro Ungarico durante il primo conflitto Mondiale.

Durante la Seconda Guerra Mondiale la grotta venne usata come deposito rifiuti dal Comando Militare Alleato, quando quest’ultimo aveva sede nel Castello di Duino (dal 1946 al 1954). Successivamente l'ingresso venne riempito da detriti che ne occultarono l’entrata rendendola inagibile per parecchi anni.
La sua storia, così intensa di eventi, ha reso questa cavità di grande interesse per la valorizzazione turistica del territorio ed è per questo motivo che la Società Cooperativa Gemina ed il Gruppo Speleologico Flondar, con il nulla osta del Comune di Duino-Aurisina, proprietario dell'area, hanno effettuato, negli anni, la disostruzione, pulizia, parziale bonifica e messa in sicurezza della grotta.

Il grande lavoro svolto nel ripulire la Grotta, ha messo alla luce anche il muro fatto costruire dal Principi di Duino e volto al contenimento della cantina nonché la sua scalinata d’accesso mantenuta rigorosamente allo stato originario.
Grazie ad una Convenzione con il Comune di Duino Aurisina, proprietario dell’area, la cooperativa Gemina ha ricevuto la gestione della Grotta Fioravante nonché la possibilità di organizzare, periodicamente, visite guidate e laboratori didattici all’interno della cavità.
Per informazioni e prenotazioni:
COOPERATIVA GEMINA
Telefono: +39 3347463432
Email: cooperativagemina@gmail.com
Sito web: https://cooperativagemina.com/
Pubblicato da Marco Cadelli
In data: 03-04-2022
Categoria: Tempo Libero
Album: Duino Aurisina: tra mare e Carso
Location: Friuli Venezia Giulia