Parco dell'Appia Antica, Roma


Un patrimonio inestimabile

Percorrendo l'Appia Antica si incontrano testimonianze straordinarie della storia di Roma dal periodo repubblicano in poi. Tra i più noti la Porta San Sebastiano e le Mura Aureliane, la Tomba di Geta, il Sepolcro di Priscilla, l’area del Circo e del Palazzo imperiale di Massenzio, il grande mausoleo rotondo di Cecilia Metella, l'area di Capo di Bove, le Villa dei Quintili e dei 7 Bassi, il grande sepolcro cilindrico, conosciuto come Casal Rotondo, tutti del periodo repubblicano e imperiale.

Ai primi secoli del Cristianesimo risalgono le catacombe di S. Callisto, di Domitilla (ai margini del perimetro), di S. Sebastiano, di cui è visitatissima anche la soprastante Basilica, di Pretestato; medievali, rinascimentali e barocche sono le numerose chiese disseminate lungo il percorso, Santa Maria in Palmis, celebre con il nome del Quo vadis; medievalianche le torri e le fortificazioni, spesso costruite su ruderi di monumenti romani, come il castello costruito dai Caetani intorno al sepolcro di Cecilia Metella. Il territorio del Parco comprende anche la Valle della Caffarella, solcata dal fiume Almone la più importante testimonianza dell‘antico paesaggio agricolo a ridosso della città, ma ricca anche di monumenti di ogni epoca, come il Tempio del dio Redicolo (o Cenotafio di Annia Regilla), il Ninfeo di Egeria, la chiesa di Sant’Urbano, le torri e le valche medievali. Spettacolare anche il complesso delle Tombe Latine e imperdibile l'area degli Acquedotti e Tor Fiscale, con i poderosi ruderi delle condotte che rifornivano d’acqua l’urbe, tra il maesto Acquedotto Claudio-Anio Novus.



Il corridoio biologico di Roma

Nella rete ecologica della città di Roma, il Parco rappresenta il corridoio biologico più importante per l’ingresso di elementi di naturalità nel centro urbano, ma anche e per gli elementi di biodiversità in esso presenti. L’indagine botanica (floristica e vegetazionale) ha evidenziato un eco-mosaico estremamente frammentato, caratterizzato da una vegetazione sempre più marginalizzata dalle diverse attività antropiche, ma con potenzialità utili per un processo di rinaturazione del parco. Il parziale abbandono di piccole e grandi aree agricole e di cava, sono gli ambiti in cui si ritrovano i maggiori valori faunistici, sia in termini di ricchezza della comunità che di interesse scientifico, conservazionistico e biogeografico. Molte sono le aree comprese nel Parco che sono caratterizzate da importanti valori naturalistici.

L’antico Bosco Farnese, per esempio, in prossimità della via Ardeatina, è composto da roverelle e sughere; tra i monumenti del Circo di Massenzio si è insediata una flora ruderale di grande interesse: olivi, mandorli; una folta macchia mediterranea con rovi, alaterno, lentisco; arbusti da sottobosco come biancospino, fusaria, corniolo sanguinello, pruno selvatico. Nello scenario della Villa dei Quintili abbondano nei prati umidi le fioriture di orchidee spontanee. Nell’area del laghetto è presente il ranuncolo peltato. Nell’area di Tor Marancia, di recente entrata nel Parco, e che conserva una buona naturalità, lungo il Fosso di Tor Carbone si trovano la carice maggiore e grandi alberi di pioppo nero.



Parco dell'Appia Antica
Indirizzo: Via Appia Antica, 60
Telefono: 065135316
Sito: www.parcoappiaantica.it

Location inserita da Marco Messina

Video: Parco dell'Appia Antica



Location: Parco dell'Appia Antica