Campobasso, Campobasso


La città, di probabile origine longobarda, si trova nella zona compresa tra i fiumi Biferno e Fortore. Il centro storico raccoglie numerose testimonianze delle diverse epoche storiche, dalla duecentesca chiesa di San Leonardo, al quattrocentesco castello Monforte, e alla neoclassica cattedrale della Santissima Trinità.

Centro di Campobasso CittàLa città è sede dell'Università degli Studi del Molise, di una Scuola allievi carabinieri e di una scuola allievi agenti della Polizia di Stato, oltre a essere sede arcivescovile metropolitana della Chiesa Cattolica (arcidiocesi di Campobasso-Boiano).

Gli ipogei, ricavati nei secoli dall'opera dell'uomo, rappresentano una realtà nascosta del borgo antico.

Gran parte della pietra fu estratta per poter costruire i palazzi per cui si possono immaginare i volumi esistenti nel sottosuolo.

A seguito del catastrofico terremoto del 1456, il conte Cola di Monforte progettò la nuova città, con un assetto difensivo, dotandola di doppia cinta muraria, interrotta dalle porte che davano accesso al borgo.

Utilizzò i vuoti esistenti collegandoli tra loro e rendendoli funzionali a una logica militare. Una ragnatela di cunicoli, una sorta di “rete” in tempi medievali che consentiva la comunicazione rapida da più punti. Castello di Campobasso

Tra i sotterranei fotografati, ci sono alcuni tratti dell'antico camminamento che permetteva alle guarnigioni di spostarsi velocemente da una torre all'altra e dalle mura di cinta alla parte alta del colle. Su questa attendibile ipotesi l'Associazione orienta le ricerche con l'obiettivo di ripercorrere il leggendario passaggio che permetteva l'estrema fuga in caso di prolungati assedi.

Nel corso dei secoli i sotterranei hanno subito diverse destinazioni: verso la fine del XV secolo, con l'ampliamento del borgo e l'istituzione della dogana per l'editto di Ferrante d'Aragona, furono aperti i fondaci della farina, del sale, delle carni.

Durante la seconda guerra mondiale furono utilizzati come rifugi antiaerei.

Campobasso cittàNegli anni sessanta furono adibiti a discoteche e luoghi di incontro di giovani, per l'ampiezza dei locali e l'isolamento acustico.

Successivamente abbandonati e non più utilizzati con fini sociali, sono stati identificati come discariche di materiale edile a seguito di ristrutturazioni. Attualmente sono molto ricercati per renderli fruibili come pub e ristoranti.



Campobasso
Indirizzo: Piazza Vittorio Emanuele 29
Telefono: 0874 4051
Sito: http://www.comune.campobasso.it/

Location inserita da Luigi de Marchi

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