Museo della Moda e delle Arti Applicate, Gorizia (GO)


Il Museo della Moda e delle Arti Applicate occupa il primo piano delle Case Dornberg e Tasso conglobando le già presenti sezioni della produzione e lavorazione della seta e quella dei gioielli. Musei Provinciali di Gorizia

Dà ampio spazio alle numerose e ricche collezioni di arti applicate possedute dai Musei Provinciali fin dalle origini e incrementate sia dall’incessante ricerca di Giovanni Cossar, nei primi decenni del secolo, sia da acquisti e donazioni più recenti. 
Il percorso si snoda tra ambienti allusivi ad attività artigiane collegate all’abbigliamento, come quelle del calzolaio e del cappellaio che sulle loro forme di legno modellavano importanti complementi del vestire. 
Ricca è la parte dedicata alla vivace produzione artigianale di vetri e ceramiche del Goriziano. Non sono collezioni molto ampie, tuttavia esse sono varie e si rivelano interessanti per comprendere i gusti e i riferimenti culturali di queste terre. Sono esposti quasi 400 oggetti, sia di produzione locale che provenienti dal Veneto, dall’Austria, dalla Boemia e dall’Inghilterra. 
Gorizia | Museo della ModaLa produzione ceramica del Goriziano è testimoniata da manufatti provenienti dalle due fabbriche che sorsero a Gorizia alla fine del XVIII secolo, mentre i vetri provengono dalle manifatture sorte nel corso del Settecento nei boschi di Tarnova.
Nelle vetrine che ricordano le antiche farmacie sono esposti alambicchi, ritorte, fiale per la preparazione e la conservazione di sostanze medicinali e ancora albarelli ed altri contenitori tipici risalenti al Sette e Ottocento. 
Sono esposti anche i ferri battuti ottocenteschi di produzione goriziana: lunette, soprapporte, ringhiere e cancelletti che evidenziano uno stile sobrio e pacato. 
Tra gli ornamenti più preziosi dell’abito rientra il merletto, che nel Goriziano vanta una tradizione prestigiosa, risalente al 1672 quando due madri Orsoline, provenienti da Liegi, introdussero in città l’arte del merletto a fuselli. L’influsso fiammingo sarebbe rimasto a lungo tratto caratteristico, intrecciandosi con suggestioni provenienti dall’Europa orientale, come documentano campionari e bordure. 
Guida al MuseoLe collezioni di abiti dei Musei Provinciali abbracciano un arco di tempo compreso tra ‘700 e ‘900, ma il periodo meglio rappresentato è quello che va dal 1890 alla prima guerra mondiale. I capi esposti illustrano le varie tipologie vestimentarie in uso nell’arco della giornata ed in alcune particolari occasioni. 

Si possono ammirare abiti da mattina, da visita e da sera dei primi anni del Novecento. I capi esposti, di alta qualità sartoriale, sono un eccellente documento della sofisticata eleganza mitteleuropea. La sezione dedicata a viaggi, villeggiatura e sport include, tra gli altri, un impermeabile da viaggio e una tenuta da motociclista di inizi ‘900. 
Tra i complementi di vestiario spiccano selezioni di guanti e borsette dal ‘700 al 1925. 
L’ultima sala, destinata ad ospitare eventi a rotazione, si apre con la ricostruzione di un luogo chiave dell’eleganza femminile: la sartoria, lontano riflesso degli scintillanti saloni di moda parigini o viennesi.



Museo della Moda e delle Arti Applicate
Indirizzo: Case Dornberg e Tasso, Borgo Castello, 13
Telefono: +39 0481 533926
Sito: http://www.gomuseums.net/custom/sez_museo.php?offset=6&tipologia=&comune=1&nome=&keyword=&lang=&id=60

Location inserita da Paola Bonometti

Video: Museo della Moda e delle Arti Applicate


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