Il “Prix de Rome” venne creato nel 1666 da Colbert e Luigi XIV, ma si aprì alla musica solo nel 1803. L’idea consisteva nell’inviare a Roma (prima a Palazzo Mancini e poi a Villa Medici) i più promettenti giovani artisti francesi per permettere loro di entrare concretamente in contatto con l’arte italiana, ritenuta ancora la migliore in Europa.
Il concorso musicale, di notevole difficoltà e con un rigido regolamento, consisteva in una prova musicale che richiedeva la scrittura di una fuga a otto parti e due cori, partendo da un testo latino, e di un brano per coro a sei voci, con accompagnamento orchestrale, su tema poetico.
I professori dell’Accademia di Belle Arti valutavano le opere, le quali dovevano poi affrontare una seconda selezione che decretava solo sei candidati per il concorso finale. Chiusi in una stanza per circa un mese, i giovani musicisti dovevano quindi mettere in musica un libretto di cantate dal sapore spesso tragico.
Nel 2010-2011 un partenariato tra il Palazzetto Bru Zane e Villa Medici ha consentito l’inventario, la catalogazione e la parziale digitalizzazione del prezioso fondo musicale della biblioteca di Villa Medici (partiture edite e manoscritte), consentendo di compiere un lavoro di riflessione sulla cultura dei pensionnaires nell’Ottocento e nel Novecento.
Ne è scaturita la programmazione di due concerti e la pubblicazione di due volumi.
Il secondo concerto è previsto a Venezia il 4 febbraio presso la Scuola Grande San Giovanni Evangelista.
beniculturalionline.it
Vi segnaliamo lo svolgimento del 28° Convegno Scienza e Beni Culturali. Il tema proposto per questa edizione è “La Conservazione del Patrimonio Architettonico all’aperto”.
Il convegno si svolgerà a Bressanone, presso la Casa della Gioventù, sede estiva dell’Università di Padova, nei giorni dal 10 al 13 luglio 2012.
Per maggiori informazioni sulla partecipazione o per la presentazione di un contributo consultate il sito del Convegno o scrivete via Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .Scrivi il tuo post
Concerto degli Jureduré (Calabria) al Centrum Sete Sóis Sete LuasIl Centrum Sete Sóis.
Sete Luas di Pontedera si ripresenta nel panorama della ricchissima offerta culturale della Valdera con la sua programmazione che intreccia due linguaggi: arte e musica popolare.
Una ricetta che si è dimostrata vincente lo scorso anno con l’inaugurazione della mostra “Signature”, con un’artista ebrea israeliana e un artista arabo palestinese, in contemporanea con il concerto delle incredibili voci dei Tenores di Neoneli dalla Sardegna.
Parigi. “La fotografia” ha scritto August Sander “è come un mosaico: raggiunge una sua sintesi solo quando si può visualizzare tutto in una volta”. Al fine di giungere ad una tale sintesi, i fotografi hanno due forme a loro disposizione: la mostra o il libro, due sequenze continue di immagini strutturate in una discussione globale.
FOTO/GRÁFICA costituisce in questo senso un approccio originale, in quanto unisce entrambe le forme: una mostra di libri fotografici come oggetti autonomi, accompagnati da stampe d’epoca, film e mock-up. La ricerca effettuata su libri fotografici negli ultimi dieci anni ha gradualmente creato una nuova storia della fotografia in tutto il mondo, compresa l’America Latina. Durante i primi dell’America Latina Foto Forum, tenutasi a São Paulo nel 2007, un comitato composto da Marcelo Brodsky, IATA Cannabrava, Horacio Fernández, Leslie A. Martin, Martin Parr e Ramón Reverte segnalò la mancanza cruciale di ogni rilievo complessivo dei libri pubblicati sul continente durante il ventesimo secolo.
Un’indagine rigorosa è stata effettuata al fine di compensare questo silenzio attraverso il recupero sistematico di opere il cui valore era incontestabile, a causa di una complessa alchimia di molti ingredienti: la qualità delle immagini stesse, la sequenza, il testo, il layout, la rilegatura, la stampa e così via. Il focus di questa ricerca è stato quello di puntare esclusivamente su libri fotografici pubblicati in America Latina da autori latino-americani.
Questo progetto ha comportato più di tre anni di lavoro tra interviste a fotografi, graphic designer, collezionisti, ricercatori ed editori su entrambe le sponde dell’Atlantico e la ricerca di rare pubblicazioni in biblioteche pubbliche e private. Rintracciare lo ‘sconosciuto’ su scala continentale, ha trasformato questa ricerca in una entusiasmante ricerca vertiginosa e ha avuto come esito una antologia di 150 libri pubblicati tra il 1921 e il 2009. I libri che sono venuti alla luce sono spesso incisivi, complessi, inquietanti e a volte inaspettati, opere che altrimenti sarebbero rimaste dimenticate.

