Il “Quartiere” Coppedè. Architettura a Roma fra Liberty, fantastico e “pastiche” eclettico


Il quartiere Coppedè realizzato tra il 1913 e il 1926 dall’architetto Gino Coppedè, da cui prende il nome, è un originalissimo mix di arte Liberty, Art Decò e influenze eclettiche di arte greca, gotica, barocca e medievale. L’insieme dei fabbricati, incredibile “pastiche” di linguaggi architettonici, che immergono il visitatore nell’atmosfera sfarzosa e teatrale degli inizi ‘900 si articola intorno a Piazza Mincio, dove lo spazio centrale è occupato dall’imponente Fontana delle Rane anche nota per il bagno che i Beatles vi fecero vestiti dopo un loro concerto tenuto nella vicina discoteca Piper.

Durante la passeggiata avremo modo di ammirare fabbricati differenti per forma e dimensione, decorati in modo sovrabbondante e fantastico come la Palazzina del Ragno di ispirazione assiro-babilonese e il Villino delle Fate caratterizzato da una totale asimmetria, realizzato con la fusione di diversi materiali.

La dimensione quasi esoterica di questo luogo ha ispirato più di un film fantastico: il quartiere Coppedè ha ammaliato Dario Argento che lo ha utilizzato come location di due tra i suoi più famosi lavori: “Inferno” (1980) e “L’uccello dalle piume di cristallo” (1970), ma qui è ambientato anche un capolavoro come “Il profumo della signora in nero” di Francesco Barilli (1974).



Data: 08/07/2017

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Evento inserito da Massimo Brando


Location: Roma

Roma


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