Si fonda sull’assunto che “tutti possono recitare, anche gli attori” e su una decisa connotazione socio-culturale che porta in scena attori non professionisti. In Brasile grazie alle attività teatrali svolte nelle “Favelas” si ottennero importanti modifiche legislative.
In Italia la Cooperativa Jolly di Reggio Emilia guidata da Roberto Mazzini diffonde e propone questo modo di fare teatro puntando sulla formazione e l’organizzazione di corsi incentrati su problematiche sociali scelte dagli aderenti che possono essere singoli, gruppi, associazioni, istituzioni pubbliche. Attualmente si stanno cercando due volontari disponibili a seguire un progetto mirante alla costituzione di una Compagnia di teatro stabile formata da attori detenuti.
Dal 3 settembre al 17 dicembre 2012, generalmente due volte alla settimana il lunedì e il giovedì dalle 13 alle 15, i volontari dovrebbero collaborare al lavoro di costruzione della Compagnia che coinvolgerà 15 detenuti italiani e stranieri. La sede degli incontri è il carcere di Reggio Emilia.
Il progetto si concluderà con la rappresentazione di uno spettacolo basato su scene, improvvisazioni e testi dei detenuti stessi, probabilmente a febbraio o marzo del 2013.
Chi fosse interessato si metta in contatto per i dettagli e le pratiche necessarie per l’accesso al carcere con Roberto Mazzini, tel. 0521-686385; mail:
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